Italia


Descrizione Generale
"30 anni di valutazioni dell'UE non sono riusciti a scoprire ciò che ogni cittadino siciliano avrebbe detto loro fin dall'inizio: a cosa servono realmente i soldi e come vengono spesi." Questa idea portata avanti dalla scienziata sociale Alina Mungiu-Pippidi sta dietro al progetto "Ask the Locals!". Inter Alia e i suoi partner, mirano a utilizzare la potenza delle reti sociali informali delle piccole comunità, al fine di esplorare e di valorizzare le agenzie locali contro la cattiva gestione di fondi e la corruzione. Le informazioni raccolte , saranno prese direttamente dai cittadini, al fine di essere utilizzati dai cittadini stessi con l'obiettivo di fondo di decostruire le negative auto-immagini che perpetuano l'ineguaglianza e l'ingiustizia e portano alla vittimizzazione e al disfattismo, sia all'interno dei paesi partner che esternamente, nel loro rapporto con gli altri popoli e stati Europei.




SCOPO
PRISM sostiene lo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio. In particolare intende contribuire a uno sviluppo:
  • Locale, attento alla valorizzazione dell’identità, delle risorse endogene e delle vocazioni attuali del nostro territorio.
  • Basato sulla cooperazione degli attori locali, pubblici e privati, al fine di mobilitare le risorse sotto-utilizzate e di sviluppare un prospero ed autentico capitale sociale.
  • Sostenibile, in grado di rispondere alle esigenze delle comunità locali senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie.





    CARATTERISTICHE SOCIO ECONOMICHE E SFIDE:
    Nonostante una industrializzazione parziale e un incremento nel campo del turismo, la Sicilia è una regione prevalentemente agricola.
    Gli altri settori rimanenti sono per la maggior parte basati sul mondo dei servizi, dell'industria e dell'edilizia. Il pubblico settore svolge un ruolo chiave per l'economia. Con un tasso di disoccupazione del 14%, la Sicilia ha tuttavia uno dei più alti livelli di disoccupazione in Italia. La struttura economica è quindi in gran parte dipendente dal sostegno diretto da parte dello Stato.
    Nel 2011 il governo regionale siciliano aveva un deficit di 5.3 miliardi di Euro a fronte di un bilancio complessivo di 27 miliardi di €.
    Nel mese di luglio si è avuta notizia che la Sicilia, la più grande regione d'Italia, ha un buco nero economico tale, che sta trascinando il resto del paese in default.












  • OBIETTIVI
  • Supportare la cooperazione degli attori locali, pubblici e privati, in attività di internazionalizzazione del territorio attraverso strategie di sviluppo integrato.
  • Incoraggiare la cooperazione e la mobilità internazionale nel settore della gioventù.
  • Sostenere iniziative di cooperazione Europea nell'ambito dell’apprendimento permanente, dell’istruzione e della formazione professionale.
  • Incoraggiare l’occupazione, la piena integrazione e la partecipazione dei gruppi meno favoriti con l’intento di sviluppare una società inclusiva e accessibile a tutti, basata sulle pari opportunità e l’uguaglianza di genere.
  • Promuovere attività di cooperazione internazionale a favore dei paesi in via di sviluppo.

    Nonostante ciò, i politici locali continuano ad incentivare a foraggiare il pubblico impiego. Oggi, circa 144.000 siciliani ottengono il loro stipendio da parte dello Stato, e uno su otto di loro è il capo di qualcosa o di qualcun'altro. Molti uffici amministrativi sono pieni di persone che non hanno idea di quello che si suppone debba essere il proprio ruolo.
    Quando si tratta di creare posti di lavoro, in Sicilia i politici hanno dimostrato notevole creatività.
    Circa 27.000 persone, ad esempio, sono pagate per proteggere i boschi dell'isola, molto più di quanto la Provincia canadese della British Columbia impiega a per proteggere le sue infinite foreste.
    La Sicilia, in teoria, ha avuto diritto a un pò più di 20 miliardi di Euro di sovvenzioni UE a partire dal 2000, ma solo una frazione di quel denaro è stato rendicontato. La Regione non ha portato a termine molti progetti che darebbero diritto a finanziamenti comunitari, e la maggior parte del denaro è stato sperperato.
    Ponti autostradali senza strade di accesso e dighe senza acqua testimoniano lo scandalo. Le infiltrazioni mafiose, hanno poi contribuito ad amplificare il tutto.


  • panagiotis.trapatsas@gmail.com